AVVISO ANCI “GIOVANI RIGENERAZIONI CREATIVE”- Il Laboratorio di creatività urbana

ANCI_BANDO

In data 3 agosto 2015, l’ANCI ha emanato una manifestazione d’interesse rivolta ai Comuni per la partecipazione al “Tavolo sulla rigenerazione creativa”, con l’obiettivo di attivare un confronto continuo sui temi della rigenerazione di spazi e immobili urbani e dei servizi a supporto della creatività giovanile, considerati quali elementi decisivi per la valorizzazione delle città, anche al fine di elaborare progettualità diffusa da qualificare e proporre verso gli interlocutori istituzionali competenti nelle materie dell’arte, della cultura, delle politiche giovanili e della valorizzazione degli immobili pubblici.

Alla manifestazione d’interesse, che è stata aperta in una prima fase dal 3 agosto al 30 settembre 2015 e in una seconda fase dal 10 al 20 novembre 2015, hanno risposto 82 Comuni mediante l’invio di una scheda intervento e di una Delibera di Giunta attestante l’impegno dell’Amministrazione alla partecipazione.

Il Comune di Belluno ha partecipato al “Tavolo sulla rigenerazione creativa”, approvando (con Delibera di Giunta comunale n. 181 del 12/11/2015) ed inviando all’ANCI la scheda che individuava tre ambiti di interesse, fra i quali quello della Ex caserma Piave, in quanto area pubblica oggetto di un processo di rigenerazione urbana già avviato ed in corso di realizzazione.

ANCI ha quindi pubblicato in data 29 aprile 2016 l’”Avviso Pubblico Giovani RiGenerAzioni Creative per la presentazione di proposte progettuali di sviluppo della creatività giovanile per la rigenerazione urbana, da finanziare mediante il “Fondo per le Politiche Giovanili” – istituito con legge n. 248 del 4 agosto 2006.

L’Amministrazione comunale ha deciso di partecipare all’iniziativa, ritenendo che il progetto avviato presso la ex caserma Piave si situi precisamente nell’ambito della “rigenerazione urbana” come definita dal bando, ovvero non un semplice riuso a fini culturali – di produzione e/o fruizione – o di aggregazione degli edifici o aree dismesse, ma un vero e proprio percorso di rigenerazione degli edifici e/o spazi individuati, capace di incidere sulla specifica connotazione funzionale di determinati territori in rapporto dinamico e di mutua influenza con il resto della città, ridisegnando il profilo produttivo ed urbano degli insediamenti coinvolti e scommettendo sulla creatività, in particolare giovanile, come volano in grado di produrre e accelerare ricadute produttive ed economiche sul tessuto delle comunità locali, e quindi nuove funzioni sociali ed urbane.

Rilevato che attraverso le assegnazioni conseguenti ai tre bandi pubblicati (aprile 2014, novembre 2015 e marzo 2016), si è andato spontaneamente delineando un profilo del compendio orientato ad aggregare attività e servizi di tipo sociale e creativo, particolarmente mirati ad un target giovanile, nell’ottica di potenziare tale naturale evoluzione in atto, si è ritenuta strategica la partecipazione all’avviso dell’ANCI, con una proposta progettuale che mira a rafforzare e consolidare il progetto già in atto, valorizzando l’esperienza sin qui maturata e le sinergie spontaneamente attivate e favorendo la crescita di capacità autorganizzativa e di maturazione del senso di comunità, aggiungendo alcuni elementi strategici per una trasformazione del sito da una aggregazione di soggetti e servizi vari ed eterogenei, di per sè slegati, ad un vero e proprio “Laboratorio di creatività urbana”, incubatore di iniziative e attività prodotte e fruite in particolare da giovani, fondate sulla creatività e capaci di creare anche nuove opportunità concrete di formazione e lavoro per i giovani.

La proposta vede il coinvolgimento in qualità di partner dei soggetti già convenzionati con il Comune per il recupero e l’utilizzo di immobili o porzioni di essi nell’ambito del compendio (con la sola esclusione di BIM G.s.p.) e di alcuni dei soggetti selezionati dall’Amministrazione con il secondo ed il terzo bando (le cui convenzioni erano in corso di approvazione da parte del Consiglio Comunale al mometo della predisposizione della proposta progettuale); un ruolo specifico è attribuito, tra i partner, alle associazioni di promozione sociale Casa dei Beni Comuni e Slowmachine, in quanto associazioni giovanili che hanno presentato spontaneamente al Comune una propria proposta progettuale concreta, articolata ed adeguata alle richieste del bando, confrontandosi e collaborando in seguito fattivamente con gli Uffici comunali in un processo di ricalibratura e perfezionamento, che ha condotto a potenziare in particolare le iniziative previste a supporto ed a favore di tutti gli assegnatari di immobili nell’ambito del compendio della ex caserma Piave, oltre agli aspetti di partecipazione ed all’integrazione nel progetto di politiche giovanili, educative, sociali, secondo formule già sperimentate.

La proposta progettuale dal titolo “Ex caserma Piave – Laboratorio di creatività urbana” prevede quindi:

a) la strutturazione di servizi di supporto agli assegnatari degli spazi nell’ambito della ex caserma Piave, per la gestione condivisa di aspetti di progettazione partecipata (in particolare per la sistemazione, la manutenzione e la gestione delle ampie aree esterne del compendio mantenute programmaticamente ad uso comune), di promozione del progetto complessivo e di coordinamento gestionale (per l’organizzazione di eventi collettivi, la progettazione di formule di collaborazione con il mondo della scuola, l’implementazione e aggiornamento delle piattaforme digitali del progetto);

b) la realizzazione di un intervento diretto del Comune (con il coinvolgimento in una esperienza di alternanza scuola/lavoro di studenti delle scuole superiori ad indirizzo tecnico/artistico e l’utilizzo di lavoro volontario di giovani stranieri migranti, ai sensi del relativo Protocollo d’intesa con la Prefettura approvato con Del.G.C. n. 17 del 05/02/2015) sull’area di accesso al compendio, per trasformare, con una azione creativa e partecipata dai giovani, l’attuale barriera (correlata all’utilizzo originario militare dell’area) in uno spazio di richiamo e di illustrazione del processo di rigenerazione in atto;

c) la promozione di due specifici progetti, proposti dalle associazioni giovanili Casa dei Beni Comuni e Slowmachine, con orientamento creativo/artistico (un laboratorio artigianale di grafica e serigrafia ed una iniziativa di realizzazione di un percorso laboratoriale di ricerca, indagine, interviste, riprese e prove teatrali incentrato sul senso del luogo abbandonato e riscoperto, come l’ex caserma Piave), che offrono opportunità anche di tipo formativo, occupazionale e di integrazione sociale, mirate specificamente al target d’età 16-35 e possono fornire utilità per la promozione e valorizzazione verso l’esterno del progetto complessivo di rigenerazione urbana della ex caserma Piave e quindi a favore di tutti gli attori in esso coinvolti.

E’ stata pubblicata in data 04/10/2016 la graduatoria dei progetti ammessi a contributo nell’ambito del bando ANCI “Giovani RiGenerAzioni Creative”.

Il progetto elaborato dal Comune di Belluno “Ex caserma Piave – Laboratorio di creatività urbana” si è classificato fra i quattordici progetti finanziati, con un contributo di 200.000 euro.

La graduatoria è disponibile all’indirizzo

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=821213&IdDett=57523

Per una disamina complessiva degli esiti del bando

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=821157&IdDett=57524

Lo stato di avanzamento del progetto è progressivamente aggiornato alla pagina “Progetto ANCI – Ex caserma Piave – Laboratorio di creatività urbana – stato di attuazione”.